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Chi è il  SIPU ( Sindacato Impiego Pubblico e Privato Unitario)

è un’organizzazione sindacale costituita tra gli appartenenti all’ Impiego Pubblico e Privato che comprende:

  • il Comparto Forze Armate, degli appartenenti, non in attività di servizio, all’Esercito Italiano, alla Marina Militare Italiana, all’Aeronautica Militare Italiana;
  • il Comparto Forze di Polizia ad Ordinamento Militare, degli appartenenti, non in attività di servizio, all’Arma dei Carabinieri, alla Guardia di Finanza e alle Capitanerie di Porto;
  • il Comparto Forze di Polizia ad Ordinamento Civile, degli appartenenti alla Polizia di Stato, alla Polizia Penitenziaria, al Corpo Forestale dello Stato, alle Polizie Locali, agli Istituti di Vigilanza, agli Istituti d’Investigazione – Indagine Penale, etc..;
  • il Comparto Protezione Civile, degli appartenenti ai Vigili del Fuoco, alla Croce Rossa Italiana, etc..;
  • il Comparto Funzione Pubblica e Servizi Pubblici Generali e Privati, degli appartenenti ad un determinato Ministero, Ente Locale, Ordine, Istituto, Servizio;
  • il Comparto Sociale, dei precari, dei disoccupati e di tutti quei cittadini che ad esso aderiscono volontariamente al fine di promuovere e tutelare la piena eguaglianza dei diritti e dei doveri, nel pieno rispetto dell’appartenenza a gruppi etnici, nazionalità, lingua, fedi religiose; di sesso ed orientamento sessuale; di identità di genere; di culture e formazioni politiche; di diversità professionale (quali ruolo, qualifica, funzione), sociali e di interessi, nonché l’accettazione di principi e delle norme del presente Statuto.

Il suo simbolo logo è costituito da un cerchio di sei stelle dorate sullo sfondo dei colori nazionali verde, bianco e rosso, che indica l’unione dei 6 Comparti, il cerchio ha al suo interno la sigla SIPU ed è sormontato dalla scritta Sindacato Impiego Pubblico e Privato Unitario in blu.

Il SIPU ha la sede legale in via Ponte Persica n. 97 - 80053 Castellammare di Stabia (NA).

 

Iniziative del SIPU Sindacato e Organizzazioni Professionali

 

a cura di  Giulio Murano

Esperto legale Civile, Penale, Amministrativo, Consigliere giuridico  militare, Avvocato patrocinante alle Corti Superiori

 

 

 

 

 

Iniziative del SIPU nel Comparto Difesa

 

a cura di  Carmine Bennato

Segretario Nazionale del Comparto della Funzione Pubblica e dei Servizi Pubblici Generali e Privati  Dott. Carmine Bennato.

 

Manovra Finanziaria 2010

a cura di  Michele Accardo

Segretario Generale del Comparto Forze Armate del SIPU, Michele Accardo, Generale dell'E.I. in pensione.

 

 

                                    

Diritti fondamentali dell'Unione Europea
           

Principi sanciti dalla Costituzione e

dalla Carta dei diritti fondamentali

dell’Unione Europea

1. Dalla  Costituzione italiana

Articolo  1

L’Italia è  una repubblica democratica, fondata sul lavoro.

Articolo  2

La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle  formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri  inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

Articolo  3

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione  di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali.

È compito  della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di  fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona  umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Articolo  4

La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro, e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.

Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività  o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

Articolo  9

La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e  tecnica.

Articolo  31

La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia  e l’adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose. 
Protegge  la maternità, l’infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo.

Articolo  32

La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività,  e garantisce cure gratuite agli indigenti.
Nessuno  può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per  disposizioni di legge.

Articolo  34

La scuola  è aperta a tutti.

Articolo  35

La Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni. Cura la formazione e l’elevazione professionale dei lavoratori. Promuove e favorisce gli accordi e le
organizzazioni  internazionali intesi ad affermare e regolare i diritti del lavoro.

Articolo  38

Ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all’assistenza sociale.
I lavoratori hanno diritto che siano previsti ed assicurati mezzi adeguati  alle loro esigenze di vita in caso d’infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria.

Gli inabili ed i minorati hanno diritto all’educazione e all’avviamento professionale.

2. Dalla  Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea

Articolo  1 «Dignità umana»

La dignità umana è inviolabile. Essa deve essere rispettata e tutelata.

Articolo  3 «Diritto all’integrità della persona»

1. Ogni individuo ha diritto alla propria integrità fisica e psichica.

2. Nell’ambito della medicina e della biologia devono essere in particolare  rispettati:
Il consenso libero e informato della persona interessata, secondo le modalità definite dalla legge;

Il divieto delle pratiche eugenetiche, in particolare di quelle aventi come scopo la selezione delle persone;

Il divieto di fare del corpo umano e delle sue parti in quanto tali una fonte di lucro;
Il divieto della clonazione riproduttiva degli esseri umani.

Articolo  14 «Diritto all’istruzione»

1. Ogni individuo ha diritto all’istruzione e all’accesso alla formazione professionale e continua.

2. Questo  diritto comporta la facoltà di accedere gratuitamente all’istruzione obbligatoria.
3. La  libertà di creare istituti di insegnamento nel rispetto dei principi democratici, così come il diritto dei genitori di provvedere all’educazione  e all’istruzione dei loro figli
secondo  le loro convinzioni religiose, filosofiche e pedagogiche, sono rispettati secondo le leggi nazionali che ne disciplinano l’esercizio.

Articolo  21 «Non discriminazione»

1. È vietata qualsiasi forma di discriminazione fondata, in particolare, sul sesso, la razza, il colore della pelle o l’origine etnica o sociale, le caratteristiche genetiche, la lingua, la
religione  o le convinzioni personali, le opinioni politiche o di qualsiasi altra natura, l’appartenenza ad una minoranza nazionale, il patrimonio, la nascita, gli handicap, l’età o le tendenze sessuali.

2. Nell’ambito d’applicazione del trattato che istituisce la Comunità europea e del trattato
sull’Unione  europea è vietata qualsiasi discriminazione fondata sulla cittadinanza,  fatte
salve  le disposizioni particolari contenute nei trattati stessi.

Articolo  24 «Diritti del bambino»

1. I bambini hanno diritto alla protezione e alle cure necessarie per il loro  benessere.
Essi possono esprimere liberamente la propria opinione; questa viene presa in  considerazione sulle questioni che li riguardano in funzione della loro età e della loro maturità.

2. In tutti gli atti relativi ai bambini, siano essi compiuti da autorità pubbliche o da istituzioni  private, l’interesse superiore del bambino deve essere considerato  preminente.

3. Ogni bambino ha diritto di intrattenere regolarmente relazioni personali e contatti diretti
con i  due genitori, salvo qualora ciò sia contrario al suo interesse.

Articolo  25 «Diritti degli anziani»

L’Unione riconosce e rispetta il diritto degli anziani di condurre una vita dignitosa e indipendente e di partecipare alla vita sociale e culturale.

Articolo  26 «Inserimento dei disabili»

L’Unione riconosce e rispetta il diritto dei disabili di beneficiare di misure intese a garantirne l’autonomia, l’inserimento sociale e professionale e la partecipazione alla vita della comunità.

Articolo  27 «Diritto dei lavoratori all’informazione e

alla  consultazione nell’ambito dell’impresa»

Ai lavoratori o ai loro rappresentanti devono essere garantite, ai livelli appropriati, l’informazione e la consultazione in tempo utile nei casi e alle  condizioni previsti dal diritto
comunitario  e dalle legislazioni e prassi nazionali.

Articolo  30 «Tutela in caso di licenziamento ingiustificato»

Ogni lavoratore ha il diritto alla tutela contro ogni licenziamento ngiustificato,
conformemente  al diritto comunitario e alle legislazioni e prassi nazionali.

Articolo  31 «Condizioni di lavoro giuste ed eque»

1. Ogni lavoratore ha diritto a condizioni di lavoro sane, sicure e dignitose. 2. Ogni lavoratore ha diritto a  una limitazione della durata massima di lavoro e a periodi di riposo giornalieri e settimanali e a ferie annuali retribuite.

Articolo  32 «Divieto del lavoro minorile e protezione dei giovani sul luogo di lavoro»

Il lavoro  minorile è vietato. L’età minima per l’ammissione al lavoro non può essere inferiore  all’età in cui termina la scuola dell’obbligo, fatte salve le norme più  favorevoli ai
giovani  ed eccettuate deroghe limitate.
I giovani ammessi al lavoro devono beneficiare di condizioni di lavoro appropriate alla loro età ed essere protetti contro lo sfruttamento economico o  contro ogni lavoro che possa minarne la sicurezza, la salute, lo sviluppo fisico, mentale, morale o  sociale o che possa mettere a rischio la loro istruzione.

Articolo  33 «Vita familiare e vita professionale»

1. È garantita la protezione della famiglia sul piano giuridico, economico e sociale.2. Al fine di poter conciliare vita familiare e vita professionale, ogni individuo ha il diritto di essere tutelato contro il licenziamento per un motivo legato alla maternità e il diritto a un congedo di maternità retribuito e a un congedo parentale dopo la nascita o l’adozione di un figlio.

Articolo  34 «Sicurezza sociale e assistenza sociale»

1. L’Unione riconosce e rispetta il diritto di accesso alle prestazioni di sicurezza sociale e ai servizi sociali che assicurano protezione in casi quali la maternità, la malattia, gli
infortuni  sul lavoro, la dipendenza o la vecchiaia, oltre che in caso di perdita del posto di lavoro, secondo le modalità stabilite dal diritto omunitario e  le legislazioni e prassi nazionali.

2. Ogni individuo che risieda o si sposti legalmente all’interno dell’Unione ha diritto alle prestazioni di sicurezza sociale e ai benefici sociali conformemente al diritto comunitario e alle legislazioni e prassi nazionali.

3. Al fine di lottare contro l’esclusione sociale e la povertà, l’Unione iconosce e rispetta il diritto all’assistenza sociale e all’assistenza abitativa volte a garantire un’esistenza dignitosa a tutti coloro che non dispongano di risorse sufficienti, secondo le modalità
stabilite  dal diritto comunitario e le legislazioni e prassi nazionali.

Articolo  35 «Protezione della salute»

Ogni individuo ha il diritto di accedere alla prevenzione sanitaria e di ottenere cure mediche alle condizioni stabilite dalle legislazioni e prassi nazionali. Nella definizione e nell’attuazione di tutte le politiche ed attività dell’Unione è garantito un livello elevato di  protezione della  salute umana.

Articolo  44 «Diritto di petizione»

Qualsiasi  cittadino dell’Unione o qualsiasi persona fisica o giuridica che risieda o abbia la
sede sociale in uno Stato membro ha il diritto di presentare una petizione al  Parlamento europeo.

 

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI

 
                         

 
 


 

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tratto dal

Ministero del Lavoro

della Salute e delle

Politiche Sociali :

 

Piano di azione e Sintesi  per l’occupabilitá dei giovani attraverso l’integrazione tra apprendimento e lavoro

 

 

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tratto dal

Istituto Nazionale

Previdenza  Sociale :

 

Che cos'è il  LAVORO OCCASIONALE DI TIPO ACCESSORIO

 

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